Quel disagio inconscio che proviamo continuamente e' il segno che la nostra Anima e' in cerca di nuovi sentieri per evolversi,i Tarocchi sono lo strumento per poterlo comprendere. http://www.laviadeitarocchi.it

Eccomi

Utente: chokurei2
Nome: Paolo
Sono uno studioso di esoterismo,un Tarologo e sono qui per voi ed insieme a voi per ricercare i nostri sentieri evolutivi. visitate: http://www.laviadeitarocchi.it

GoAnimate.com: Al Podere Cavone : Corso di Tarocchi in un agriturismo della Toscana by chokurei


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NEWS 2009: CORSO DI CARTOMANZIA - Quale migliore opportunita' per poter entrare nel mistero dei Tarocchi, immersi nello scenario della terra dei 'magici' Etruschi e vicino alla splendida opera di Niki de Saint Phalle del Giardino dei Tarocchi?Il corso sara' imperniato sui Tarocchi di Marsiglia e si svolgera' in mezze giornate per tre giorni dello stage,gli studenti potranno tra una lezione e l'altra, poter godere di uno splendido e rilassante agriturismo immerso nella Maremma toscana attuando cosi' un perfetto connubio tra spirito,anima e corpo.Il Giardino dei Tarocchi dara' la possibilta' di entrare in contatto fisico con l'essenza degli Arcani Maggiori che la famosa scultrice francese ha donato a tutti gl appassionati di esoterismo,da questa esperienza ognuno misteriosamente riceverà dei messaggi inconsci,che verrano poi' interpretati durante il corso.Ci sara' teoria sulle 78 carte e pratica diretta per poter subito intrapprendere un consulto consapevole di quanto appreso fino ad ora.Il corso non ha solo una finalita' di fare di tutti i partecipanti dei 'veri' cartomanti ,ma di ampliare sopratutto quelle doti di intuito innate che tutti abbiamo,ma che le abitudini e la vita ordinaria di tutti i giorni hanno 'addormentato' non rendendoci consapevoli delle nostre scelte e quindi esposti a continue sofferenze che potremmo evitare se solo attivassimo la nostra natura soprasensibile.Tutto questo magico corso si svolgera' al Podere Cavone, dove i partecipanti vivranno avvolti dalla mattina alla s era da uno scenario indimenticabile e seguiti professionalmente dai proprietari : Anna De Marco e Giuseppe Ceglia.Per informazioni e prenotazioni (posti limitati): http://www.poderecavone.it
SITO DI CARTOMANZIA Corso di Tarocchi
Corso multimediale di Tarocchi : se avete qualita' intuitive ed etica professionale, potrete diventare uno/a vera cartomante, si studieranno i Tarocchi di Marsiglia trattasi di un corso della durata di 5 mesi,quindi adatto a persone che hanno una vera passione per l'argomento e pensano di freguentarlo seriamente. info@laviadeitarocchi.it visitate www.laviadeitarocchi.it/ Paolo

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Dio dell'Universo aiutami ad accettare quello che non posso cambiare,a lottare per cio' che posso cambiare,ma sopratutto aiutami a saper distinguere tra le due cose
Nulla più della musica ha il poter di evocare un’atmosfera, di accendere un ricordo, di far rivivere un attimo con intensità. Un frammento di musica, può giungerci all’improvviso, cosi come un profumo, mentre camminiamo per strada, e subito un’ondata di ricordi e emozioni si rovescia su di noi. La musica infatti, ci accompagna in ogni momento e in ogni età, costituisce la colonna sonora del film che è la vita. Anonimo

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giovedì, 18 giugno 2009
Corso di Cartomanzia in un agriturismo toscano

Un corso magico di Tarocchi in un luogo magico della Toscana.......Disegno1Quale migliore opportunita' per poter entrare nel mistero dei Tarocchi, immersi  nello scenario della terra dei 'magici' Etruschi e vicino alla splendida opera di Niki de Saint Phalle del Giardino dei Tarocchi?

Il corso di introduzione alla cartomanzia imperniato sui Tarocchi di Marsiglia e si svolgera' in mezze giornate per tre giorni dello stage,gli studenti potranno tra una lezione e l'altra, poter godere di uno splendido e rilassante agriturismo immerso nella Maremma toscana attuando cosi' un perfetto connubio tra spirito,anima e corpo.

Il Giardino dei Tarocchi dara' la possibilta' di entrare in contatto fisico con l'essenza degli Arcani Maggiori  che la famosa scultrice francese ha donato a tutti gl appassionati di esoterismo,da questa esperienza ognuno misteriosamente riceverà dei messaggi inconsci,che verrano poi' interpretati durante il corso.

Ci sara' teoria sulle 78 carte e pratica diretta per poter subito intrapprendere un consulto consapevole di quanto appreso fino ad ora.

Il corso non ha solo una finalita' di fare di tutti i partecipanti dei 'veri' cartomanti ,ma di ampliare sopratutto quelle doti di intuito innate che tutti abbiamo,ma che le abitudini e la vita ordinaria di tutti i giorni hanno 'addormentato' non rendendoci consapevoli delle nostre scelte e quindi esposti a continue sofferenze che potremmo evitare se solo attivassimo la nostra natura soprasensibile

poderecavone

Tutto questo magico corso si svolgera' al  Podere Cavone, dove i partecipanti  vivranno avvolti  dalla  mattina  alla s era da  uno  scenario indimenticabile  e  seguiti  professionalmente  dai  proprietari :   Anna De Marco e Giuseppe Ceglia.

Per informazioni e prenotazioni (posti limitati): http://www.poderecavone.it

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Niki de Saint Phalle nasce a Neuilly-sur-Seine, in Francia, nel 1930, seconda figlia di Jeanne Jacqueline Harper e André Marie Fal de Saint Phalle. L'attività bancaria di famiglia subisce il crack finanziario del 1929 e porterà Niki e i fratelli a trasferirsi negli Stati Uniti. La famiglia si stabilirà nel 1937 a New York dove Niki studia presso scuole cattoliche e pubbliche, alternando la vita negli Stati Uniti con le vacanze estive presso i nonni al castello Filerval in Francia. La doppia nazionalità contribuirà a farne una cittadina del mondo, poliglotta e legata ad amicizie internazionali.La prima tappa della sua carriera artistica si esprime nella letteratura. Scrive poesie, studia teatro e sogna di diventare attrice. In questo periodo posa come fotomodella per Vogue, Life e Life, quindi intraprende, incorraggiata da Hugh Weiss, una carriera artistica.Si sposa con lo scrittore Harry Mathews con cui avrà due figli, Laura e Philip. Mathews studia musica e Niki commincia a dipingere. Nel 1952 si trasferiscono a Parigi, dove Niki si dedica al teatro e Mathews alla musica. A seguito di una grave crisi nervosa viene ricoverata in ospedale a Nizza e scopre nella pittura la sua terapia e da qui decide di dedicarvisi completamente.Divorziata dallo scrittore Harry Mathews, si sposa in seconde nozze, il 13 luglio 1971, con l'artista svizzero Jean Tinguely, lui stesso divorziato dalla sua consorte Eva Aeppli.Dalla loro unione anche artistica scaturirono opere eccezionali ed originali come il Ciclope di Milly-la-Forêt, la fontana Stravinsky di Parigi, la fontana di Château-Chinon ed il Giardino dei Tarocchi di Gravicchio, grazie alla concessione di un terreno da parte di Carlo e Nicola Carracciolo.Niki, con l'aiuto del marito, realizza a Garavicchio, presso Capalbio in Toscana, a partire dal 1979, il Giardino dei Tarocchi, opera ispirata al Parco Güell di Gaudi di Barcellona. Si tratta di un gruppo di ventidue sculture monumentali alcune delle quali sono abitabili, ispirate agli arcani maggiori dei Tarocchi, costruite in cemento armato e ricoperte da un mosaico di specchi, vetri e ceramiche colorate.Muore nel 2002 per una malattia respiratoria.  (Wikipedia)

Anonimo

 

(immagini fickr.com)

Postato da: chokurei2 a 15:07 | link | commenti
esoterismo, corsi, tarocchi

Unità

Postato da: PV64 a 05:32 | link | commenti
vignetta pv

venerdì, 05 giugno 2009
L' Anima soffocata dai sensi

PausaEsiste il Mondo della Materia dove siamo completamente assorbiti e dove ci rapportiamo solo con i cinque comuni sensi ed esiste un Mondo Soprasensibile, che supera la loro limitatezza e ci avvicina alla nostra spiritualita'.


L'Anima/coscienza non e' altro che un 'ponte' intimo tra Materia e Spirito, le persone crtedono di attraversarlo con l'uso dei canonici sensi,si sentono 'sensibili' ma in realtà rimangono imprigionati nel loro mondo ordinario.

Se esistono i cinque sensi fisici e' perchè dobbiamo usarli necessariamente. ma  quello che ci inganna e' che siamo convinti   che  non  esista  altro oltre cio' che vediamo,sentiamo,odoriamo,tocchiamo,gustiamo..c'e' solo una percezione che possa esistere forse qualcosa di altro ma non la sperimentiamo intimamente perche' ci limitiamo a sopravvivere quotidianamente.

Solo con la meditazione o anche stando in silenzio da soli,possiamo 'ascoltarci' intimamente, 'gustare' la nostra essenza,'toccare' quelli che sono i nostri limiti e pregi,'odorare' qualcosa che non abbiamo mai percepito e 'vedere' la nostra vera natura spirituale,che e' rimasta immutata nel tempo.

Pensare di 'vivere' perche' troviamo soddisfazione dai nostri sensi e' vivere a meta' e' solamente 'sopravvivere'.

Postato da: chokurei2 a 07:29 | link | commenti
esoterismo

giovedì, 04 giugno 2009
Non dirti niente

 imagesForse bisogna cominciare dalle scuole per imparare a guardarsi dentro. L’anima è intelligente, sa sempre cosa fare ed è formidabile nel risolvere i problemi pratici. A volte mi chiedo come facciamo a restare vivi, immersi come siamo in un mondo di pericoli, di auto che possono travolgerci, di banditi che possono assalirci quando torniamo a casa o bombardati da sostanze inquinanti come nelle città. Come facciamo a trovare la persona giusta per noi o il lavoro adatto?

Condivido il pensiero di J. Hillmann; egli sostiene che in noi esiste un demone che ci protegge, che provvede a noi, che si prende cura della nostra vita e dei nostri talenti. A patto però, aggiungo, di non disturbare la nostra essenza. Con che cosa? Con le nostre devastanti definizioni di noi stessi: io sono la donna all’antica, l’altruista, la brava ragazza, quella che vuole lasciare il marito, e la dottoressa mancata.

Dirci queste cose, parlare a noi stessi in questo modo, ferisce il nostro demone, intossica l’anima, e le soluzioni non arrivano mai. Che cosa adora la nostra anima? Che noi guardiamo e basta. A questo servono gli occhi: a guardare cosa c’è dentro di me, adesso. Io non so come sono, non mi voglio definire. Sono solo lo sguardo. Cosa vedo? Non mi interessa… Vedo un matrimonio fallito? Non mi interessa… Io sono quello che guarda e basta.

Guardo, senza alcun desiderio di cambiare le cose. La nostra essenza, il nostro demone più di tutto adora i nostri occhi, alle soluzioni dei problemi ci pensa lei! Proprio come quando siamo in pericolo di vita, scattano risorse vitali impensabili.

«Io sono quello che guarda i problemi, ma non sono i miei problemi»: questa è la frase da dirsi. Allora scatteranno le risorse profonde dell’anima e li risolveranno nel modo più adatto a noi. E quello che chiamiamo un fallimento, come una laurea mancata diventa un’opportunità per realizzare ciò che sono per davvero e non quello che mi sono messo in testa di essere.

(tratto da www.riza.it)

Postato da: chokurei2 a 13:45 | link | commenti
esoterismo

mercoledì, 03 giugno 2009
Perche' fare un corso di Tarocchi?

AnonimoMolti si cimentano a fare corsi di Tarocchi,spinti da pura curiosita',molti iniziano e pochi lo terminano....perche' un vero corso di Tarocchi,fatto con la dovuta serieta' e professionalita' , ha bisogno da parte dello studente: 1) una passione di base verso la cartomanzia 2) desiderio di conoscere aspetti di esoterismo generale 3) desiderio di conoscersi e conoscere l'altro ,tramite un consulto,che si trasforma se fatto come si deve,in una vera seduta psicoanalitica,dove possiamo anche riconoscere nell'altro dubbi e desideri non esauditi,che sono poi molte volte i nostri,ma non essendo obbiettivi con se stessi,non riusciamo a decifrare. I Tarocchi ci vengono allora in aiuto ed abbinati ad una dose di intuito che tutti noi abbiamo,possiamo entrare in quel mondo occulto che e' la 'vera cartomanzia'.

Se non si hanno un  minimo di umilta' di imparare,una vera passione verso il migliore dei mezzi di divinazione,la voglia di ascoltare e di ascoltarci,ben presto lo studente si annoiera',perche' avra' usato solo la sua razionalita',che in questo caso non serve se non accompagnata da pura logica,ed interrompera' deluso il corso.

Ecco perche' non essendo animato da spinte economiche,richiedo un minimo di partecipazione ed entusiasmo nello studiare con l'Anima le varie lezioni postate e a svolgere i vari esercizi richiesti.

Il premio di un corso del genere e' proporzionale al desiderio di apprendere tutte queste cose,chi si impegnera' (sempre tenendo conto delle esigenze quotidiane di un mondo ordinario) acquisira' una enorme sensibilita',una maggiore empatia col prossimo e con se stessi e la capacita' di recepire dall'Universo risposte ai suoi quesiti che mai avrebbe potuto avere.

Paolo

http://www.laviadeitarocchi.it/

Postato da: chokurei2 a 13:27 | link | commenti
esoterismo, tarocchi

Paradiso ed Inferno...

PausaParadiso ed inferno altro non sono che rappresentazioni della mente e vengono usati come palliativo psicologico di fronte alla difficoltà di trovare motivazioni credibili alla vita ed alla condizione umana. In altre parole si posticipa ogni "soluzione" del dilemma ad una "condizione post mortem" solo supposta o comunque accettata per fede.
Su questa costruzione mentale, rafforzata dall'energia ingabbiata da intricati nodi psichici, giocano istituzioni varie per rafforzare il loro controllo e potere sugli uomini.
Per una grande massa di umani la credenza in un paradiso e le prescrizioni morali per l'accesso ad esso sono necessarie ai fini di vivere una vita meno infelice e più sociale, ma va certamente superata per chi si avvia lungo un sentiero di conoscenza, di trasformazione e crescita interiore.
La concezione di un paradiso ed un inferno, del premio e della punizione, è basata sul "peccato" da un lato e sulla visione di un tempo lineare dall'altro: se neghiamo legittimità all'uno e all'altra di fatto appare l'illusorietà di quella concezione.
Ora il peccato di per sè non esiste: è solo negazione, mancanza, o meglio ignoranza, visione distorta. Ogni negatività in opposizione alla corrispettiva positività (bene e male, amore ed odio ecc...) esiste solo se "insistiamo" in una dimensione di coscienza separativa e si sciogle come neve al sole quando ci poniamo in una visione e percezione sintetica ed integrale. In altre parole il "peccato" esiste solo per la coscienza che vuole vederlo e che vive in una condizione di separatività dalla Luce, dalla Verità...
L'unico peccato è la "menzogna" della nostra visione e di questo peccato non ne subiamo le conseguenze in un futuro ipotetico, ma immediatamente, perchè la stessa menzogna, la stessa visione errata rappresenta il nostro inferno.
Decidiamo in ogni momento se stare "in paradiso" o "all'inferno", anche perchè nulla esiste fuori dal momento presente e dalla coscienza che in quel preciso momento esprimiamo.
In questo modo recuperiamo tutta la nostra responsabilità e con essa la libertà, la conoscenza e quindi la gioia...

Pino (mailing list FuocoSacro)

Postato da: chokurei2 a 08:32 | link | commenti
esoterismo

venerdì, 29 maggio 2009
Tutti Fratelli

Photobucket

Postato da: PV64 a 23:15 | link | commenti
vignetta pv

martedì, 26 maggio 2009
Jodorowsky a Firenze 25/11/2005

 Alejandro Jodorowsky - Resoconto Firenze di Francesca D.S. Immaginatevi un prestigiatore che si muove .come Dario Fo, dallo sguardo magnetico, che parla uno spagnolo così espressivo che si può comprendere senza alcuno sforzo, accompagnato da una bellissima assistente, dalla risata più divertita che abbia mai sentito, che, a sua volta, compie magiche alchimie solo con le parole. Così mi sono apparsi ieri sera - 22 novembre 2005 - al Teatro Puccini di Firenze, Alejandro Jodorowsky e Marianne Costa, in giro per l'Italia per presentare il loro libro "La via dei tarocchi" edito da Feltrinelli. I tarocchi sono uno strumento per conoscere sé stessi, possono offrire un aiuto nella ricerca del proprio io di cui spesso abbiamo paura. La serata inizia con una piccola barzelletta: Un uomo ricchissimo possiede una piscina enorme piena di coccodrilli feroci. L'uomo ha un desiderio. E' disposto ad offrire metà del suo patrimonio all'uomo coraggioso che attraverserà la vasca con i coccodrilli. Nessuno si offre. Allora il milionario offre tutto il suo patrimonio. Nessuno si fa avanti. Il milionario aggiunge anche il suo bellissimo palazzo. In quel momento, il riccone vede un uomo che nuota freneticamente nella piscina e schivando i coccodrilli riesce ad arrivare dall'altra parte. Il riccone gli si fa incontro e vuole abbracciare l'uomo che è stato così coraggioso e gli chiede come sia riuscito nell'impresa. L'altro gli risponde: quale impresa? Se prendo lo stronzo che mi ha spinto... Per Jodorowsky spesso ci troviamo al bordo della piscina ed abbiamo paura di affrontare il lavoro interiore su di noi, ma può arrivare una persona generosa che ci spinge, con dolcezza, utilizzando i tarocchi, aiutandoci a superare quella paura e ci getta nella vasca piena di coccodrilli. I tarocchi sono come uno strumento, ripete più volte Jodorowsky, e come per ogni strumento la musica che ne può nascere dipende dalla persona che li suona. Può essere una musica meravigliosa o una musica terribile. Certo è che i tarocchi, intesi in questo senso, esigono il rispetto di tre regole alle quali Jodorowsky non è mai venuto meno: non leggere il futuro, non dare consigli, non ricevere denaro per le letture. La serata prosegue con una storia sufi: Vicino ad un piccolo paese vive un vecchio saggio. Una mattina gli abitanti del paesino trovano morte tutte le galline. Vanno dal saggio e gli chiedono perché. Il vecchio risponde che non sa perché le galline sono morte, ma dice che secondo lui è una cosa buona. Gli uomini sconsolati tornano al paesino. Il giorno dopo, tutti i cani del villaggio sono paralizzati. Gli abitanti tornano ad interrogare il saggio. Ed il vecchio risponde nuovamente che non sa il perché di quanto è successo ma sa che è una cosa buona. Gli abitanti ancora più perplessi tornano al villaggio. In tutte le case del paesino i fuochi sono spenti e non è possibile riaccenderli. Gli abitanti tornano dal saggio, il quale ancora una volta dice che è una cosa buona. Gli uomini sono infuriati: come è possibile che sia una cosa buona? Tutte le galline sono morte, i cani sono paralizzati ed ora non è più possibile accendere un fuoco.. Il saggio insiste: è una cosa buona. In quel momento, nel paesino arriva un esercito di banditi. Il capo dei banditi si guarda intorno: non ci sono galline, non ci sono cani, tutti i fuochi sono spenti, il paese è disabitato, non c'è niente da rubare. Andiamo via. Ed il villaggio si salva. Ed ancora due piccole storie: In un grande deserto, c'è un cieco. L'uomo piange, perché non ci sono ostacoli che lo possano guidare. Al 40° piano di un grattacielo un uomo sta pulendo i vetri delle finestre e cade, precipitando nel vuoto. Quando arriva all'altezza del 7° piano, l'uomo, sorridendo, dice: fino a qui sto bene! Con queste storie Jodorowsky si avvicina ai tarocchi, ci spiega, ancora una volta, che non servono a predire il futuro, ma che ci possono aiutare a capire chi siamo, quali sono le nostre paure, quali sono quegli ostacoli che mancano al cieco e che ci impediscono di realizzare i nostri obiettivi o i nostri desideri. Ed è nella lettura dei tarocchi che Marianne Costa mostra la sua complementarità alla sensibilità ed alla visione del marito, con intuizioni molto profonde dell'animo umano. Nei tarocchi vi sono figure femminili e maschili, anzi, le donne precedono gli uomini: la Papessa e, poi, il Papa, l'Imperatrice e l'Imperatore, la Giustizia e l'Eremita, la Luna ed il Sole. Non si tratta di veri e propri contrari, ma di complementari, proprio in quanto i tarocchi rappresentano l'arte dell'unione dei complementari. Così arrivano sul palco prima una donna e poi un uomo. E poi ancora una donna ed un uomo. Ma sul palco insieme a loro siamo saliti tutti. Le letture che Alejandro e Marianne svolgono con i tarocchi ci illuminano. Sembra non solo possibile, ma addirittura assolutamente naturale meditare sugli archetipi rappresentati dalle carte. Sembra facile muoversi in questo universo simbolico, svelandoci a noi stessi. E sembra, infine, assolutamente possibile compiere dei piccoli, ma rivoluzionari atti di psicomagia che possano rompere gli incantesimi che noi stessi abbiamo creato rinchiudendo il nostro inconscio, la nostra felicità e gioia di vivere in qualche pozzo.
 

Postato da: chokurei2 a 14:34 | link | commenti (1)
tarocchi

giovedì, 21 maggio 2009
Il vero nemico...

Postato da: chokurei2 a 07:38 | link | commenti

domenica, 17 maggio 2009
Pratica zodiacale durante il segno dei Pesci

Durante il segno dei Pesci bisogna vocalizzare un'ora al giorno.
Ricordiamoci che “In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio .

Nei tempi antichi le sette vocali della natura risuonavano in tutto l'organismo umano, dalla testa ai piedi, ed ora è necessario riattivare le sette note nell'arpa meravigliosa del nostro organismo per ripristinare i poteri perduti.
La vocale “I” fa vibrare le ghiandole pineale e pituitaria; queste due piccole ghiandole della testa sono unite da un canaletto o capillare incredibilmente sottile, che sparisce nei cadaveri.

La pineale si trova nella parte superiore del cervello e la pituitaria nel plesso cavernoso tra le sopracciglia. Ognuna di queste due piccole ghiandole ha la propria aura vitale. Quando le due auree si mescolano, si sviluppa il senso spaziale e vediamo l'ultra di tutte le cose.
La vocale “E” fa vibrare la ghiandola tiroide che secerne lo iodio biologico. Questa ghiandola si trova nella gola ed in essa risiede il chakra dell'udito magico.
La vocale “O” fa vibrare il chakra del cuore, centro dell'intuizione, e sviluppa ogni tipo di potere per uscire in astrale, in stato di jina, ecc.
La vocale “U” fa vibrare il plesso solare, situato nella regione dell'ombelico. Questo è il centro telepatico ed il cervello emozionale.
La vocale “A” fa vibrare i chakra polmonari che ci permettono di ricordare le nostre vite anteriori.
La vocale “M”, ritenuta profanamente una consonante, va vocalizzata con le labbra chiuse, senza aprire la bocca: il suono, che esce dunque dal naso, è la “M”. La vocale “M” fa vibrare l'ens seminis, le acque della vita, il mercurio della filosofia segreta.
La vocale “S” è un sibilo dolce e placido che fa vibrare il fuoco dentro di noi.
Seduti su di una comoda poltrona bisogna vocalizzare I-E-O-U-A-M-S, portando il suono di ognuna di queste sette vocali dalla testa ai piedi.
È necessario inspirare, espirando poi l'aria con il suono della vocale molto prolungato, fino ad esaurire l'espirazione.
Questa pratica deve essere fatta quotidianamente per sviluppare i poteri magici interiori.

da "Trattato esoterico di astrologia ermetica", Samael Aun Weor

Postato da: chokurei2 a 13:44 | link | commenti

sabato, 16 maggio 2009
Se Interiore

Postato da: PV64 a 13:25 | link | commenti
vignetta pv

giovedì, 14 maggio 2009
L’ Anima e le ‘anime perse’

PausaColoro che vivono completa-mente con la convinzione che tutto e tutti possano essere manipolati e soggiogati dalla loro povera mente, sono quelli che nelle piu’ svariate loro attivita’ sociali possono anche avere un ruolo di potere effettivo dovuto ad incaricari molte volte accaparrati con l’inganno e l’ipocrisia nei confronti degli altri o persone del tutto anonime che riescono ad avere un ruolo di pseudo prestigio in settori ‘virtuali’ della societa’, quindi esponendosi o rimanendo nascosti,tutti  sono comunque da ritenersi delle larve umane,perche’ adoperano uno pseudo potere per cercare di prevalicare su gli altri. Questa stortura mentale  avvizzisce la loro anima sempre di piu’, sono persone perse,perche’l’Anima non potra’ piu’ essere risvegliata da niente e da nessuno, sono definite con il nome di ‘anime perse’.

Questi poveri ‘elementari’  cercano di sopravvivere cercando qualche  misera soddisfazione nell’ usare il loro misero potere a danno degli altri.,sono talmente concentrati su se stessi  che ‘cadono dalle nuvole’ quando si apre il vuoto intorno a loro,paradossalmente si sentono loro stessi ‘vittime’ invece che ‘carnefici’ della situazione..

Il mondo purtroppo e’ pieno di ‘anime perse’, povere larve umane che si reggono su istinti sessuali o sado-masochistici ,e  rifiutano tutt i richiami di quel minimo di coscienza che tutti abbiamo.

Chi possiede un minimo di coscienza attiva, deve necessariamente difendersi da questi soggetti,perche’ oltre ad essere coinvolti dai loro miseri giochini  c’e’ il rischio di  essere  ‘succhiati energeticamente’ da loro . questo e’ dovuto alle  cosidette negativita’ (onde psichiche) che questi poveri esseri emettono nella loro misera vita impregnata da veleni mentali.

Provate a fare un inventario di 'larve mentali' che vi girano intorno e ne rimarrete stupiti.....

Postato da: chokurei2 a 10:49 | link | commenti
esoterismo

domenica, 03 maggio 2009
Pensiero

imagesAvete dovuto soffrire per qualcuno che amavate, e ora lo detestate. Non crediate di liberarvi così di lui. Sia detestandolo che amandolo siete sempre legati a lui, perché l'odio è un legame potente quanto l'amore. Se volete liberarvi di qualcuno che vi tormenta e non volete più rivederlo, non detestatelo, siate indifferenti. Se lo detestate, vi attaccate a lui con legami inestricabili, sarete con lui incessantemente,avrete a che fare con lui per anni, per secoli, e continuerete a soffrire.
È facile spezzare dei legami sul piano fisico, troncare ogni relazione con qualcuno, non vederlo più, divorziare, ecc. Ma i legami devono essere rotti anche sul piano astrale, e per far questo bisogna riuscire a non nutrire più alcun sentimento negativo. Ecco ciò che dovete comprendere se volete veramente separarvi da qualcuno. Benché il fatto di odiarlo dopo averlo amato presuppone una forma di rottura, l'odio è una forza che vi lega alla persona che odiate, esattamente come l'amore.
Ovviamente il legame è diverso: l'amore vi porta determinate cose, mentre l'odio ve ne porta altre, ma ve le porta in modo altrettanto sicuro e potente quanto l'amore."

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Postato da: chokurei2 a 19:04 | link | commenti (3)
esoterismo

sabato, 02 maggio 2009
Libero arbitrio

imagesOgnuno è colui che è, e ha come unico punto di riferimento ciò che egli stesso riesce a comprendere: e per lui conta la sua esperienza, non quella degli altri, conta l'universo che si è creato. Egli non ne vede altri, non vede al di là dei limiti che egli stesso si è posto intorno: ma il suo dovere è quello di abbatterli, di risvegliare la coscienza per allargare i suoi confini, la sua comprensione.

Noi scegliamo le circostanze per poter agire in una certa maniera, attiriamo quelle più congeniali al nostro modo di essere. Siamo circondati da infinite possibilità di situazioni di tutti i tipi che offrono infinite soluzioni di esistenza, infiniti modi per permetterci di agire. Sono tutti li, ma noi ne vediamo soltanto uno, quello del nostro destino. La strada della vita non è pianeggiante e sempre diritta, ma in salita, tortuosa e piena d'altre vie o di bivi, aggiungo, "è stata tagliata perché io la percorressi da solo". L'uomo è padrone di se stesso e non c'è nessuno essere o forza superiore che decide della sua sorte. Nessuna imposizione al mondo potrà mai cambiare in meglio l'individuo negativo. Il viaggio dell'uomo è un viaggio dall'ignoranza alla conoscenza, dall'errore alla Verità.

SalvatoreR. (FuocoSacro)

Postato da: chokurei2 a 14:14 | link | commenti
esoterismo

martedì, 28 aprile 2009
La via dei sogni

La via dei sogni
di Francesca Sgroi

I sogni mettono in scena il nostro mondo interiore. Sintonizzarsi con il loro linguaggio significa imparare ad ascoltare veramente la nostra parte reale, al di là di aspettative e schemi mentali. Non solo, sognare fa bene alla salute...

Mentre cresce la vita materiale, la nostra anima reclama che venga ascoltata la parte più autentica di noi. Forse più evanescente e difficile da osservare ma se la escludiamo finiamo per sentirci lacerati e incompleti. Per fare questo occorre assumere un atteggiamento di dialogo con se stessi cogliendo al volo le intuizioni, ascoltando le percezioni, abbandonandosi ai ricordi lontani, osservando le coincidenze tra un nostro pensiero e un fatto che accade nella realtà esterna (sincronicità).

Ciò richiede che il nostro sguardo venga rivolto all'interno di noi,accettando anche di scoprire messaggi e lati che contrastano con l'IO ideale. Non occorre una psicoterapia per questo. Ma bisogna sapersi mettere in gioco. A volte con umiltà. Freud e Jung, i patriarchi della psicoanalisi, ci hanno insegnato che la via regia verso il nostro mondo interiore è quella di sintonizzarsi con il linguaggio dei sogni, questa vita notturna che al mattino svanisce ma in cui trascorriamo gran parte del nostro tempo. Perché non dovremmo attribuirle l'importanza che concediamo alle azioni da svegli?

Lo sapevi che il sogno..?

Il sogno ha una funzione salutare già solo per il fatto di esistere: così come attraverso il riposo notturno l'organismo scarica tensione e tossine,attraverso i momenti onirici avvengono delle compensazioni utili alla nostra psiche. Il sogno ci protegge da impulsi profondi che potrebbero svegliarci come, ad esempio, la rabbia che abbiamo dovuto reprimere da svegli.

Già solo sognando molti nodi della nostra esistenza si risolvono da soli perché, pur se in forma simbolica perciò da interpretare, i conflitti vengono ricomposti con saggezza (la notte porta consiglio). Il sogno amplifica la visione limitata della vita che il nostro IO ha da svegli. E' come avere una marcia in più che fa espandere il nostro pensiero in tutte le direzioni. Perciò è conoscenza. La sua comprensione richiede che al risveglio ci rituffiamo nell'atmosfera sognata e lasciamo che nuove intuizioni vengano a galla ad accontarci qualcosa di noi ramificandosi in tutte le direzioni.

Ad esempio. Sogno di un uomo di mezza età. "Passeggiavo a piedi, da ovest verso oriente, lungo un sentiero che, incurante di ogni barriera,attraversava campagne, laghi, colline ma non incontrava mai città abitate."Dalla lettura del suo sogno l'uomo ha associato il cammino onirico a un percorso verso l'alba (da ovest verso est), verso gli inizi evocando il bisogno di ripercorrere la propria vita a ritroso e fare un bilancio.

Postato da: chokurei2 a 08:03 | link | commenti
esoterismo

sabato, 25 aprile 2009
Il giorno della memoria

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Postato da: chokurei2 a 07:36 | link | commenti
la notte dellanima

venerdì, 24 aprile 2009
Percorso difficile

Postato da: PV64 a 19:50 | link | commenti
vignetta pv

mercoledì, 22 aprile 2009
Messaggi di sabbia

Anonimo

Bellissimo video che mostra le capacita' di questa artista di creare emozione con la sabbia.

Postato da: chokurei2 a 14:38 | link | commenti
esoterismo

lunedì, 20 aprile 2009
Da dove proviene il male?

LAUVIAHDa dove proviene il male? di Racci Manuela

Si deus est cur malum? Come mai esiste il male? La risonanza forte e angosciata di un quesito antico come l'uomo...

"Quare aliqua incommoda bonis viris accidant, cum providentia sit": sono queste le parole famose con cui si apre il dialogo di Seneca su La Provvidenza. Il tema è antico come la storia delle filosofie e delle religioni: "Perchè mi adoperi come un bersaglio e fai di me il centro del tuo tiro"? era una delle domande fondamentali del Libro di Giobbe. Domanda che in duemila anni ha ricevuto risposte lungo due diverse direttrici:quella che ha il suo capostipite in Epicuro e che in sostanza nega ogni intervento nelle vicende umane, mettendo in dubbio l'essenza stessa della Provvidenza, e quella che invece parte dagli Stoici, per i quali l'esistenza del male è necessaria a definire l'esistenza del bene.

Seneca appartiene a questa seconda filiera e il suo saggio è una vera e propria difesa degli dei, atta a scagionare l'accusa di non evitare il male ai buoni. Il vero male per Seneca è quello morale, estraneo per definizione al vir bonus: i mali, le sofferenze fisiche e psichiche sono solo inconvenienti o avversità mandati da Dio all'uomo per provarne la capacità di sopportazione ed esaltarne la forza morale. Di qui, un rapporto molto fruttuoso con ciò che nei secoli successivi sarebbe confluito nel pensiero cristiano, in particolare quello di Agostino, per il quale la sofferenza mette alla prova la gratuità dell'amore umano nei confronti di Dio.

Ma le idee di Seneca toccano anche tutta una serie di testi fino a giungere ai Saggi di Teodicea di Leibniz (1710), gli scritti derivanti dalle conversazioni che il filosofo tedesco ebbe con Sofia Carlotta, regina di Prussia nel giardino di Charlottenburg per educarla a rispondere alla "scandalosa" domanda di Malebranche: "Perchè mai Dio ha voluto che piovesse abbondantemente sulla superficie degli oceani, mentre sui deserti, dove una goccia sarebbe tanto utile, non piove mai?". Scrive Leibniz: "Vi sono due labirinti famosi, nei quali molto spesso la nostra ragione si smarrisce; il primo riguarda la celebre questione della libertà e della Necessità, grave soprattutto per il problema dell'origine del male; l'altro si riferisce alla questione del continuo e degli indivisibili, che ci riportano alla considerazione dell'infinito. Il primo mette in imbarazzo l'intero genere umano, l'altro soltanto i filosofi".

L'intero genere umano: dunque il quesito si configura come un labirinto all'interno del quale la parola Provvidenza si intreccia e si perde con altre come Fato, Fortuna, Libertà, Grazia... e soprattutto è universale,appartiene ad ogni uomo, è carico di tradizioni e molteplici soluzioni,spaziando nell'arco dei secoli. Dalla filosofia alla letteratura: l'epicureo Lucrezio "Ma perchè Giove lascia stare chi dovrebbe colpire o colpisce chi non lo merita? (De rerum natura, V, 1233-1234), Dante "O è preparazion che nell'abisso del tuo consilio fai per alcun bene in tutto dell'accorger nostro scisso?" (Purgatorio, VI, 121-123); Sthendal che chiude così la questione: "Dio ha una sola scusa: che non esiste"; fino a Dostoevskij che fa dire a Ivan Karamazov "Se lo spettacolo dell'armonia cosmica deve pagarsi con la sofferenza dei bambini, io sono pronto a restituire il biglietto" o a Camus "Solo il sacrificio di Dio innocente poteva giustificare la lunga e universale tortura dell'innocenza"...

Oltre duemila anni trascorsi tornando sempre a quel punto di partenza che poi ogni essere umano conosce dentro di sé quando viene a contatto con dolori o comunque espressioni acute del male, perché ogni volta che la questione si presenta con rinnovata drammaticità, si rimette in discussione lo stesso concetto di Dio, sottolineando il valore del dolore nella vicenda umana.

Affascinante e suggestiva resta ancora oggi la celebre risposta che è stata data da Agostino di Ippona, forse il più alto tentativo filosofico e teologico di sciogliere la grande quaestio... la spiegazione offerta dal filosofo cristiano suona così suggestiva che per secoli ha costituito un punto di riferimento e tuttora mantiene la sua validità forse perché le risposte che egli propone sono un vero attraversamento personale, passano prima di tutto il cuore e la carne dell'uomo Agostino...non si tratta infatti di indagare soltanto l'origine metafisica del male, ma di spaziare sull'analisi impietosa e disincantata della volontà scissa e sul fascino misterioso che dal male proviene...

Il vescovo di Ippona è uno dei pensatori occidentali che ha vissuto con maggior tormento il problema del male, cimentandosi sistematicamente su di esso; il suo temperamento sensibile, la sua vivace intelligenza, la sua esperienza esistenziale di uomo di mondo e di pervicace peccatore lo hanno portato a capire molto presto che il mondo e l'uomo celano una somma sconcertante di mali fisici e morali... Si Deus est unde malum? è il primo interrogativo che per anni affatica Agostino, nel tentativo di definire il posto che il male occupa in un universo caratterizzato dalla presenza di un Dio inteso soprattutto come amore... "Quando si chiede da dove deriva il male, prima bisogna cercare cosa sia il male" scrive il filosofo, cambiando prospettiva speculativa, in quanto, trovando inconciliabile la realtà del male con la bontà perfetta di Dio, si risolve a negare la realtà sostanziale del male: il male è una forma di non-essere del bene, è una privatio... Dio ha creato tutte le cose, per cui tutto ciò che è, in quanto è, è bene,quindi essere e bene coincidono e sanciscono il male come privazione di bene, come carenza di bene. Il male poi è funzionale e complementare al bene, nel senso che anche ciò che a noi sembra male, in realtà concorre all'armonia del tutto, anche se ciò sfugge al nostro ingenio deficitario.

La presenza dei malvagi contribuisce all'evidenza dei buoni, allo stesso modo in cui le antitesi giovano ad abbellire un carme, o le ombre sono indispensabili per dar risalto alle luci e i silenzi e le dissonanze servono per esaltare una sinfonia... dunque il male non ha una sua consistenza ontologica poiché come tale non esiste ma è solo il momento di una totalità che di per sé è bene... Eppur noi temiamo continua il filosofo, spostando il male dalla sua dimensione ontologica a quella esistenziale, quella che attesta che il male fa parte della nostra stessa vita e che pur essendo un nulla, si presenta come un nulla tentatore, inquietante e affascinante,perché fa appello alla libertà del soggetto di fronte all'ordine del creato e lo spinge a rendersi autonomo e ad affermare la sua volontà e il suo potere... ma così facendo l'uomo raggiunge solo un'ombra... è il problema sottile del dramma della volontà che, libera di scegliere, può decidere di attaccarsi troppo ai beni inferiori, facendo di essi una fruizione,piuttosto che indirizzarsi verso Dio, il bene assoluto, l'unica vera fruizione per l'uomo... il male viene così a configurarsi come una scelta umana non corretta, un'aversio a Deo e una conversio ad creaturam, non imputabile certo a Dio ma alla costitutiva incertezza della volontà dell'uomo e del suo continuo ondeggiare, di cui Agostino ha più volte fatto una bruciante esperienza...

Ma, è stato detto, Agostino non poteva prevedere Auschwitz.... "Auschwitz ha dimostrato inconfutabilmente il fallimento della cultura. Il fatto che potesse succedere in mezzo a tutta la tradizione della filosofia, dell'arte e delle scienze illuministiche, dice molto di più sul fatto che essa, la cultura, non sia riuscita a raggiungere e modificare gli uomini" (Adorno)...la realtà dei campi di concentramento e, in generale, degli eccidi del XX secolo, porta a riflettere sul totale fallimento della cultura umanistica occidentale e sull'assoluta vacuità di ogni visione ottimistica e consolatrice della storia... Di fronte allo scatenarsi di quella furia, Dio restò muto, scrive il filosofo Jonas, tacque, abdicando ad ogni forma di potere divino; alla domanda disperata dei condannati a morte non si può rispondere con le formule tradizionali del passato di un Dio buono e onnipotente... l'epifania del male assoluto del '900 impone un ripensamento teorico del concetto di Dio,"per riflettere sulla sua debolezza, sulla sua impotenza nei confronti del male e sul suo prendersi cura dell'uomo tanto da essere coinvolto nelle sue vicende"...

Che resta da fare allora all'uomo di oggi? Forse l'immagine più vicina alla sensibilità moderna e foriera di cogenti spunti di riflessione è quella di Edipo re consegnataci dalla tragedia greca, Edipo come sentinella del male... ll male infatti non sempre si presenta in modo brutale e improvviso,ma spesso si cela sotto spoglie di apparente e tranquilla quotidianità,spingendoci ad accettare con anestetizzante indifferenza il disordine che ci circonda. Per contrastare questa seducente tentazione bisogna tenere gli occhi aperti, sgranati sul male, senza avere paura di guardare fisso il cuore dell'orrore, nella consapevolezza che il male alberga dentro ognuno di noi, è la nostra Ombra...

Il filosofo francese Glucksmann scrive Nulla di quello che è inumano ti è estraneo, nel senso che riconoscere dentro di noi l'esperienza del male,della caduta, della miseria umana serve come antidoto ad ogni forma di chiusura fanatica e integralista e come spinta a contrastare il negativo,riconoscendone la sua capacità di attrazione, come dice Agostino... Guardare il male senza abbassare gli occhi, scrutarlo nelle sue pieghe più scomode e scandalose, chiamarlo senza paura col suo nome diventa occasione morale per elevare un grido di ribellione in difesa dell'uomo e della sua dignità calpestata e offesa dal dolore... il che vuol dire che solo dalla pietà scaturisce lo scandalo dell'esistenza del male, solo agli occhi della pietà il male è tale. "Il giorno in cui il male non ci scandalizzasse più, in cui l'acqua del ruscello che passa sul volto di un bimbo annegato ci lasciasse indifferenti come quando la vediamo passare sui sassi, allora davvero per noi Dio non ci sarebbe più definitivamente" (S.Quinzio).

Dire Dio può allora significare bisogno esigenziale di redenzione, di riscatto di tutto il dolore, presente e passato... Dire Dio è esercitare l'arte della pietà, quell'arte sentimentale che Dante ben conosce,soprattutto di fronte al dolore e al buio delle anime perse dell'Inferno...
Mostrare e credere nell'esistenza del male non è allora una prova dell'inesistenza di Dio, visto che, paradossalmente, è lo stesso male ad implicarne l'esistenza.

Postato da: chokurei2 a 15:45 | link | commenti
esoterismo

domenica, 19 aprile 2009
I veleni dell'Anima (quarta parte)

PausaEssere 'ELEMENTALI' quindi essere schiavi completamente di uno dei quattro elementi,tanto da non poter vivere in maniera armoniosa con gli altri aria/mente fuoco/spirito terra/corpo acqua/emozioni.

Facciamo un esempio un elementale ARIA/MENTE,sara' completamente condizionato dalla sua mente e nel suo caso non avra' nessuna importanza che possa essere un ignorante o uno scienziato,sara' completamente staccato dalle sensazioni coprporee,,dalle vere emozioni ma sopratutto sara' staccato dallo spirito.

Quando si sente dire 'io non so cosa vuol dire essere spirituali' e' perche' si vive completamente usando geometrizzazioni mentali,l'Anima che dovrebbe essere il legame mente-spirito e' tagliata fuori e quindi manca la percezione di quella scintilla divina che tutti abbiamo.

Ecco perche' sentiamo dire... 'si ho sbagliato ma non ne potevo fare a meno....' sono persone pericolose,usano quello strumento sottile e meraviglioso solo per interessi personali e allora cercano continua-mente di manipolare le persone piu' deboli mentalmente  per nutrirsi delle loro forme pensiero.Hanno bisogno di nutrire le loro larve mentali e si costruiscono un loro mondo puramente immaginario,dove loro possono essere quello che non sono.

Lo stesso se viviamo solo di emozioni,(ACQUA)qui la mente e' letteralmente ignorata,c'e' solo da soddisfare desideri con chiunque e dovunque e anche qui la mente non 'colloquia' con l'Anima che e' di nuovo tagliata fuori. Si passa da una relazione ad un'altra senza provare niente ed e' come cercare di svuotare un oceano con un secchiello rotto.

Viviamo completamente nel FUOCO/SPIRITO? siamo tagliati fuori dalla vita quotidiana e qualsiasi cosa ci infastidisce perche' la riteniamo inutile e dannosa,perdiamo i contatti con tutto quello che ci circonda. Noi siamo su questa terra per condividere ed integrare i quattro elementi e non prediligere anche quello che potrebbe sembrare il più 'virtuoso'.

Viviamo nell'elemento TERRA/CORPO? ci illudiamo che basti essere in salute,mangiare quello che ci piace,sentirsi al centro di tutto,ma in realtà siamo lo stesso destinati ad avere ben presto delusioni dalla vera' realtà delle cose e la Natura ben presto ci presenta il conto.

L'Anima ha bisogno di poter fare da ponte tra la MATERIA e lo SPIRITO e lo scopo della nostra esistenza e' continuamente mantenere questa interrelazione.

Postato da: chokurei2 a 08:31 | link | commenti
esoterismo

venerdì, 17 aprile 2009
Testimonianze di donne abruzzesi

Abruzzo

Quando la Natura si manifesta con tutta la sua forza, solo allora capiamo quanto inerti ed inadeguati possiamo essere nonostante tutte le nostre certezze e le false sicurezze.Il terremoto non e' altro che l'Anima senziente della Terra che ha bisogno di sfogare le proprie tensioni represse come noi quotidianamente in maniera proporzionalmente inferiore facciamo con noi stessi o con il prossimo.L'unico effetto positivo di queste calamita' e che ci fa' ritornare consapevoli di noi stessi e degli altri che ci stanno intorno e soffrono nella stessa maniera, una 'livella' crudele che non guarda in faccia a nessuno e che ci richiama a ritrovare il vero centro interiore per poter vincere la sua sfida.

Postato da: chokurei2 a 07:01 | link | commenti
la notte dellanima

mercoledì, 01 aprile 2009
Consulti e corsi di Tarocchi a Firenze

bammeraltervista

Per prenotare corsi o consulti di Tarocchi allo studio di Firenze: info@laviadeitarocchi.it

 

Postato da: chokurei2 a 09:57 | link | commenti
corsi, tarocchi

domenica, 29 marzo 2009
Poesia afgana

Se ci addormentiamo siamo i suoi angeli dormienti

e se ci svegliamo noi siamo nelle sue mani

se piangiamo siamo la sua nuvola piena di pioggia

 e se ridiamo siamo il suo fulmine  improvviso.

Se siamo nel furore della battaglia è il riflesso della sua collera

e se siamo nella pace e nel perdono è il riflesso del suo amore.

Chi siamo noi in questo mondo complicato?..."

Mevlana Jalaluddin Rumi

(tratta dal romanzo e film “Il cacciatore di aquiloni’)

Postato da: chokurei2 a 13:42 | link | commenti
poesia

venerdì, 27 marzo 2009
Cartomanzia ed altro...

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Postato da: chokurei2 a 07:58 | link | commenti
tarocchi

lunedì, 23 marzo 2009
Pensiero

MANUALEStudiando noi stessi, auto-osservandoci, vedremo palesemente come il movimento sia più veloce del pensiero e l'emozione più rapida di qualsiasi movimento e pensiero.
I centri motorio ed istintivo sono trentamila volte più veloci del centro intellettuale. Il centro emozionale, quando lavora alla velocità che gli è propria, è trentamila volte più rapido dei centri motorio ed istintivo.
Ogni centro ha il suo tempo, assolutamente differente dagli altri. La velocità dei centri chiarisce un grande numero di fenomeni ben noti che la scienza comune non può spiegare; basta ricordare la sorprendente velocità di certi processi psicologici, fisiologici e mentali.

da "Trattato esoterico di astrologia ermetica"da "Trattato esoterico di
astrologia ermetica"

Postato da: chokurei2 a 13:44 | link | commenti

giovedì, 19 marzo 2009
Le persone vengono nella tua vita per una ragione,

'Riposto' volentieri una cosa che avevo riportato tempo fa....

1490

LE PERSONE VENGONO NELLA TUA VITA PER UNA RAGIONE
Le persone vengono nella tua vita per una ragione, per una stagione o tutta la vita.

Quando saprai perché, saprai cosa fare con quella persona. Quando qualcuno è nella tua vita per una RAGIONE, di solito è per soddisfare un bisogno cha hai espresso. Sono venuti per assisterti attraverso una difficoltà, per darti consigli e supporto, per aiutarti fisicamente, emotivamente o spiritualmente.

 Possono sembrare come un dono del cielo e lo sono. Loro sono li per il motivo per cui tu hai bisogno che ci siano. Quindi, senza nessuno sbaglio da parte tua o in un momento meno opportuno, questa persona dirà o farà qualcosa per portare la relazione a una fine.

Qualche volta loro muoiono.

Qualche volta se ne vanno.

Qualche volta si comportano male e ti costringono a prendere una decisione.

Ciò che dobbiamo capire è che il nostro bisogno è stato soddisfatto, il nostro desiderio realizzato, il loro lavoro è finito. La tua preghiera ha avuto una risposta e ora è il momento di andare avanti.

Alcune persone vengono nella nostra vita per una STAGIONE, perché è arrivato il tuo momento di condividere, crescere e imparare. Loro ti portano un esperienza di pace o ti fanno ridere. Possono insegnarti qualcosa che non hai mai fatto. Di solito ti danno un incredibile quantità di gioia. Credici, è vero. Ma solo per una stagione!

Le relazioni che durano TUTTA LA VITA ti insegnano lezioni che durano TUTTA LA VITA, cose che devi costruire al fine di avere delle solide fondamenta emotive. Il tuo lavoro è accettare la lezione, amare la persona e usare ciò che hai imparato in tutte le altre relazioni e aree della tua vita. Si dice che l'amore è cieco ma l'amicizia è chiaroveggente.

Grazie per essere una parte della mia vita, che sia una ragione, una stagione o tutta la vita.

Postato da: chokurei2 a 19:05 | link | commenti (2)
esoterismo

Tavola smeraldina

imagesÈ vero senza menzogna, certo e verissimo.
Ciò ch'è in basso è come ciò ch'è in alto, e ciò ch'è in alto è come ciò ch'è in basso, per fare i miracoli della cosa una.
E poiché tutte le cose sono e provengono da una, per la mediazione d'una, così tutte le cose sono nate da questa cosa unica mediante adattamento.
Il sole è suo padre, la Luna è sua madre, il Vento l'ha portata nel suo ventre, la Terra è la sua nutrice. Il Padre di tutto, il telesma di tutto il mondo è qui. La sua forza o potenza è intera se essa è convertita in terra.
Separerai la Terra dal Fuoco, il sottile dallo spesso, dolcemente e con grande industria. Sale dalla Terra al Cielo e nuovamente discende in Terra e riceve la forza delle cose superiori e inferiori.
Con questo mezzo avrai la gloria di tutto il mondo e per mezzo di ciò l'oscurità fuggirà da te.
E la forza forte di ogni forza: perché vincerà ogni cosa sottile e penetrerà ogni cosa solida. Così è stato creato il mondo.
Da ciò saranno e deriveranno meravigliosi adattamenti, il cui metodo è qui.
E perciò che sono stato chiamato Hermes Trismegisto, avendo le tre parti della filosofia di tutto il mondo.
Ciò che ho detto dell'operazione del Sole è compiuto e terminato.

Hermes Trismegistus

« Verum, sine mendacio certum et verissimum, quod est inferius, est sicut quod est superius, et quod est superius, est sicut quod est inferius: ad perpetranda miracula rei unius. Et sicut omnes res fuerunt ab uno, mediatione unius; sic omnes res natae fuerunt ab hac una re, adaptatione. Pater eius est sol, mater eius luna; portauit illud ventus in ventre suo: nutrix eius terra est. Pater omnis telesmi totius mundi est hic. Vis eius integra est, si versa fuerit in terram. Separabis terram ab igne, subtile a spisso, suaviter cum magno ingenio. Ascendit a terra in coelum, iterumque descendit in terram, et recipit vim superiorum et inferiorum. Sic habebis gloriam totius mundi. Ideo fugiat a te omnis obscuritas. Hic est totius fortitudinis fortitudo fortis; quia vincet omnem rem subtilem, omnemque solidam penetrabit. Sic mundus creatus est. Hinc erunt adaptationes mirabiles, quarum modus hic est. Itaque vocatus sum Hermes Trismegistus, habens tres partes philosophiæ totius mundi.Completum est quod dixi de operatione solis. »

La tavola di smeraldo o tavola smeraldina è un testo sapienziale che secondo la leggenda sarebbe stato ritrovato in Egitto, prima dell'era cristiana. Il testo era inciso su una lastra di smeraldo ed è stato tradotto dall'arabo al latino nel 1250. Esso rappresenta il documento più celebre degli scritti ermetici ed è attribuito allo stesso Ermete Trismegisto.La tradizione vuole che Ermete incise le parole della Tavola su una lastra verde di smeraldo con la punta di un diamante e che Sara, moglie di Abramo, la rinvenne nella sua tomba (altre versioni indicano come scopritore Apollonio di Tiana o Alessandro il Grande).(WIKIPEDIA)


Postato da: chokurei2 a 08:20 | link | commenti (2)
esoterismo

lunedì, 16 marzo 2009

PausaIl nutrimento dell' Anima sono i SENSI PSICHICI,l'uomo ordinario pensa che esistano solo quelli comuni,mentre in realta' ne esistono altri piu' 'sottili' e sono:
 1) SENSO della LINGUA:Ampiezza di vocabolario e capacità di esprimersi con chiarezza ed efficacia, padronanza  dei registri linguistici e capacità di adattarli alla natura del compito.

2) Il SENSO DELLO SPAZIO:Acume visivo, percezione di dettagli ambientali, memoria di luoghi e percorsi.

3) IL SENSO MUSICALE:Padronanza della grammatica musicale, conoscenza e riconoscimento di tono, di timbro, di armonie compositive.

4) IL SENSO DEL MOVIMENTO:Padronanza del corpo, coordinamento di movimenti, abilità coreografiche.

5) SENSO DEL PROPRIO 'SE':Intrapersonale: autocoscienza e riconoscimento dei sentimenti provati, consapevolezza delle proprie motivazioni.capacità empatica, intuizione dell mondo interiore dell' altro.

6) SENSO DELLA NATURA:Attitudine classificatoria, tassonomica, insiemistica. Capacità di catalogare, sezionare e categorizzare. Comprensione organicistica del tutto, delle  singole parti e della relazione tutto-parti.

7) SENSO ESISTENZIALE:Pensiero filosofico, attitudine al ragionamento astratto per categorie concettuali universalistiche, analisi di implicazioni, tematiche e problematiche conoscitive ed etiche.

 

Postato da: chokurei2 a 14:44 | link | commenti (3)
esoterismo

La volubilita' delle persone

PausaLa volubilita' delle persone non permette di instaurare dei rapporti stabili ed equilibrati, si pensa una cosa,se ne dice un'atra e alla fine agiamo differentemente dalle prime due.....

Questa difficolta' nasce perche' cerchiamo soluzioni affidandoci alla nostra razionalita' che spesse volte in realta' non porta a conclusioni logiche.

Questo perche' nessuno tiene conto che quando incontriamo delle persone per ragioni ludiche o di affetto o di lavoro,in realta' in quel preciso momento si incontrano 8 corpi sottili,4 da una parte e 4 dall'altra.

Ecco perche' spesse volte siamp sempre delusi da gli altri.a cui diamo strategicamente sempre la colpa di cio'.

Ogni persone ha un 'corpo biologico' (fisico) sul quale abbiamo immediatamente sensazioni di attrazione/repulsione,poi vi e' un 'corpo eterico/mentale' fatto dai nostri pensieri,poi un 'corpo astrale',che a seconda se le emozioni prevalgono degradandolo,puo' essere senziente o cosciente nel caso inverso,poi l'ultimo il 'corpo spirituale' che e' uguale per tutti,anche per coloro che pensono di non possederlo.

Per cui succede che magari fisicamente siamo attratti ma magari abbiamo pensieri contrastanti con l'altro(qui entrano in gioco anche polarita' diverse dovute ai segni zodiacali),se andiamo daccordo mentalmente magari invece uno e' piu' propenso astralmente a ricercare emozioni in continuazione,mentre l'altro le controlla,secondo la loro utilita'.

Per questo andare daccordo col prossimo e' un arte,che non sempre puo' essere sostituita da compromessi comportamentali destinati prima o poi a fallire.

Solo la consapevolezza della esistenza di questi 'corpi sottili' ci puo' aiutare al di la' di qualsiasi strategia mentale,volta a mantenere a tutti i modi un rapporto con l'altro,a ricercare forme di comunicazione che si adattino alle varie diversita' di due mondi interiori cosi' diversi.

MANUALE

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pensieri, esoterismo

mercoledì, 11 marzo 2009
I veleni dell'Anima (terza parte)

Pausa

Attenzione ai cattivi compagni di 'Viaggio'...Socializzare vuol dire poter 'utilizzare' gli altri come specchio per noi stessi ,per evitare di non  essere obbiettivi nei nostri confronti,spesso pero' e in special modo in questa era dell' umanita' cosi' buia e malata,non e' possibile,per cui corriamo il rischio di rifletterci in realta' sui degli specchi rotti e distorti che ci rimanderebbero un immagine completamente falsa di noi stessi.

E'  proprio  l'immagine  del  nostro  SE, che  va  salvaguardata, evitando l'avvelenamento esterno della nostra Anima. Sant'Agostino usava dire 'cerca di freguentare persone sagge e timorate di Dio,comunque a te superiori e non nocive,se non e' possibile..rimani da solo' mai parole furono cosi' sagge ed illuminanti, anche un famoso proverbio ce lo ricorda 'meglio soli che male accompagnati'.

Ecco allora che ascoltando la nostra Anima,che prova disagio e avverte il pericolo, occorre prendere distanza da quelle persone che volontariamente o non,ci possono provocare danni,certo non possiamo vivere da asceti,ma comunque essere consapevoli che occorre salvaguardare a tutti costi  la nostra essenza da qualsiasi intromissione esterna tendente a vampirizzare le nostre energie psichiche e spirituali,adoperandosi cosi' con un sano egoismo illuminato contro coloro che brancolano nel buio..

Postato da: chokurei2 a 08:33 | link | commenti (7)
pensieri, esoterismo