Quel disagio inconscio che proviamo continuamente e' il segno che la nostra Anima e' in cerca di nuovi sentieri per evolversi,i Tarocchi sono lo strumento per poterlo comprendere. http://www.laviadeitarocchi.it

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Utente: chokurei2
Nome: Paolo
Sono uno studioso di esoterismo,un Tarologo e sono qui per voi ed insieme a voi per ricercare i nostri sentieri evolutivi. visitate: http://www.laviadeitarocchi.it

GoAnimate.com: Al Podere Cavone : Corso di Tarocchi in un agriturismo della Toscana by chokurei


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NEWS 2009: CORSO DI CARTOMANZIA - Quale migliore opportunita' per poter entrare nel mistero dei Tarocchi, immersi nello scenario della terra dei 'magici' Etruschi e vicino alla splendida opera di Niki de Saint Phalle del Giardino dei Tarocchi?Il corso sara' imperniato sui Tarocchi di Marsiglia e si svolgera' in mezze giornate per tre giorni dello stage,gli studenti potranno tra una lezione e l'altra, poter godere di uno splendido e rilassante agriturismo immerso nella Maremma toscana attuando cosi' un perfetto connubio tra spirito,anima e corpo.Il Giardino dei Tarocchi dara' la possibilta' di entrare in contatto fisico con l'essenza degli Arcani Maggiori che la famosa scultrice francese ha donato a tutti gl appassionati di esoterismo,da questa esperienza ognuno misteriosamente riceverà dei messaggi inconsci,che verrano poi' interpretati durante il corso.Ci sara' teoria sulle 78 carte e pratica diretta per poter subito intrapprendere un consulto consapevole di quanto appreso fino ad ora.Il corso non ha solo una finalita' di fare di tutti i partecipanti dei 'veri' cartomanti ,ma di ampliare sopratutto quelle doti di intuito innate che tutti abbiamo,ma che le abitudini e la vita ordinaria di tutti i giorni hanno 'addormentato' non rendendoci consapevoli delle nostre scelte e quindi esposti a continue sofferenze che potremmo evitare se solo attivassimo la nostra natura soprasensibile.Tutto questo magico corso si svolgera' al Podere Cavone, dove i partecipanti vivranno avvolti dalla mattina alla s era da uno scenario indimenticabile e seguiti professionalmente dai proprietari : Anna De Marco e Giuseppe Ceglia.Per informazioni e prenotazioni (posti limitati): http://www.poderecavone.it
SITO DI CARTOMANZIA Corso di Tarocchi
Corso multimediale di Tarocchi : se avete qualita' intuitive ed etica professionale, potrete diventare uno/a vera cartomante, si studieranno i Tarocchi di Marsiglia trattasi di un corso della durata di 5 mesi,quindi adatto a persone che hanno una vera passione per l'argomento e pensano di freguentarlo seriamente. info@laviadeitarocchi.it visitate www.laviadeitarocchi.it/ Paolo

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Dio dell'Universo aiutami ad accettare quello che non posso cambiare,a lottare per cio' che posso cambiare,ma sopratutto aiutami a saper distinguere tra le due cose
Nulla più della musica ha il poter di evocare un’atmosfera, di accendere un ricordo, di far rivivere un attimo con intensità. Un frammento di musica, può giungerci all’improvviso, cosi come un profumo, mentre camminiamo per strada, e subito un’ondata di ricordi e emozioni si rovescia su di noi. La musica infatti, ci accompagna in ogni momento e in ogni età, costituisce la colonna sonora del film che è la vita. Anonimo

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martedì, 26 febbraio 2008
Effetto Mozart

imagesSul perché la musica provochi delle reazioni emotive così forti non c'è nulla di certo ed inoltre sono state avanzate delle ipotesi sulla proprità che hanno alcune melodie di Mozart nel migliorare le capacità intellettive ("Effetto Mozart").
Come il linguaggio, anche la musica ha origini antichissime nell'uomo. I primi strumenti musicali ritrovati furono costruiti 35.000 anni fa.

Ma quali vantaggi ne ricava l'essere umano con la musica? Molti scienziati hanno cercato di dare una risposta, ed il canadese Jaak Panksepp, studioso delle emozioni, afferma che la musica ha avuto origine dalle grida dai primi ominidi quando qualcuno si allontanava dal gruppo. Sempre secondo lo stesso
studioso il fenomeno della "pelle d'oca" che si prova durante un passaggio musicale particolarmente melodico e commovente, ha un'origine ben precisa,ovvero ricalca il rizzarsi dei peli dell'ominide o del cucciolo di animale al richiamo vocale della madre. A livello cerebrale, durante questo particolare momento musicale, si attiva il sistema limbico della gratificazione, proprio come quando si prova un'eccitazione sessuale o si assumono droghe come la cocaina.

Inoltre non dobbiamo dimenticare la capacità della musica di organizzare la vita di una comunità e rinsaldare i legami tra i membri all'interno di un gruppo. Basti pensare alle danze di guerra ancora praticate da culture non occidentali (corrispondenti alle nostre parate militari) così come i canti
dei lavoratori fino ad arrivare alla ninna nanna usata per rassicurare il "cucciolo d'uomo".

Se ci pensiamo la musica ha un'importanza tutt'altro che marginale nella nostra vita, ed anche se considerata spesso come hobby, ha invece radici molto più profonde.
Durante l'ascolto della musica i due emisferi del cervello cooperano. Il destro capta la melodia nel suo complesso ed il sinistro la analizza. Così le teorie costruite e ritenute valide fino ai primi anni '90, le quali
indicavano il solo l'emisfero cerebrale destro come unica parte del cervello ad intervenire sulla percezione musicale, sono state abbondantemente smentite.
Attualmente a dividere il mondo scientifico sono gli studi che riguardano l' ascolto di musica e i relativi effetti sulle capacità intellettive.

Tutto ha avuto origine con l'ormai famoso esperimento chiamato "Effetto Mozart".
Questo riguardava un'articolo pubblicato nel 1993, da G. Shaw e F. Rauscher,ricercatori dell'University of California e Irvine, nel quale si sostenevache studenti sottoposti all'ascolto della Sonata per 2 pianoforti
in re maggiore K 448 di Mozart, riuscivano con più facilità in compiti cognitivi di vario tipo, rispetto ad altri soggetti del gruppo di controllo.Nella ricerca in questione, 84 studenti di un college furono sottoposti ad
una delle tre condizioni che seguono, per la durata di 10 minuti:
- il primo gruppo ascoltò l'Allegro con spirito della Sonata per 2 pianoforti in re maggiore K 448 di W. A. Mozart,
- il secondo gruppo ascoltò della musica rilassante,
- il terzo gruppo non ascoltò musica.

Ai giovani che parteciparono all'esperimento fu chiesto poi di completare una prova di ragionamento spaziale tratta dal test "Stanford-Binet" ed i risultati indicarono che gli studenti che avevano ascoltato il brano di Mozart, avevano ottenuto risultati di 8/9 punti più alti rispetto agli altri due gruppi. Tale effetto aveva però una durata di soli 10/15 minuti.Il primo a smentire risultati dell'esperimento fu il Prof. Kenneth Steele
dell'Appalachian State University, il quale affermò che nei risultati nelle sue ricerche non esisteva nessun reale beneficio.In seguito (nel 1999), un articolo pubblicato sulla rivista Nature,illustrava lo studio di Christopher Chabris del Dipartimento di Psicologia della Harvard University, Cambridge, Massachusetts, presentandol'analisi di 17 studi e affermando che l'effetto Mozartera minore di quanto emerso
altrove.Si arrivò così ad ipotizzare che l'ascolto di Mozart migliora solamente l'umore di una persona e quindi le performance derivanti dipendano solo da questo.

Arriviamo così all'inizio del 2006, dove il caso "Effetto Mozart" viene riaperto.
Infatti il team di ricercatori coordinati da Mark Bodner del Mind Institute di Costa Meza, in California, ha dimostrato pubblicando il proprio lavoro sulla rivista Neurological Research, un effetto positivo sulle capacità dei topi di laboratorio esposti alla musica del celebre compositore.
I ricercatori americani hanno infatti dimostrato che l'ascolto sistematico della Sonata di Mozart K448, imposto a diverse batterie di topolini, provoca un incremento della capacità di ''ragionamento spazio-temporale''. Si tratta dell'abilità, propria anche degli esseri umani, di formare immagini mentali
e di ragionare in base a queste; capacità che nei topolini viene misurata attraverso il classico test del labirinto.

Così, in un primo studio, batterie di 15 topi di poche settimane sono state sottoposte all'ascolto sistematico del pezzo mozartiano in questione, per 12 ore al giorno per 10 settimane, mentre ai gruppi di topolini di controllo è stato fatto ascoltare il pezzo di Beethoven ''Per Elisa''. La scelta del pezzo di controllo non è casuale. Secondo studi di "imaging funzionale" citati dai ricercatori, questo pezzo non attiverebbe quelle aree corticali coinvolte nel ragionamento spazio-temporale. Alla fine dell'ascolto e dopo
sei ore di silenzio, i ricercatori hanno potuto verificare che i topolini sottoposti alla full-immersion mozartiana mostravano una maggiore velocità di esecuzione del test e un minor numero di errori.

Secondo i ricercatori, "l'Effetto Mozart" non è transitorio ma potrebbe durare per giorni.
A queste affermazioni il mondo scientifico ha reagito con molto scetticismo mobilitandosi nuovamente per verificare quanto pubblicato sul Neurological Research dal team di ricercatori californiani, dove si afferma anche che il brano possa servire per normalizzare l'attività dei neuroni in alcune forme di epilessia.
(da altopotenziale.it)

Postato da: chokurei2 a 16:30 | link | commenti (6)
esoterismo


Commenti
#1   27 Febbraio 2008 - 12:06
 
I o . m i . c u r o . c o i . F i o r i . d i . M o z a r t . . .

: )
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#2   27 Febbraio 2008 - 22:24
 
Interessante. E non trascurare l'effetto catartico della musica: basti pensare ai riti tribali che hanno sempre avuto parte addirittura centrale nella vita dei nostri avi.
Ancora adesso molti gruppi usano la musica per il suo effetto "trascendentale". Pensa agli Hare Krishna, ad esempio.
Osho e i suoi suggerivano addirittura ai giovani che andavano in discoteca a "sfruttarla" per lasciarsi "andare" alla musica, chiudendo gli occhi, svuotando la mente e lasciando "libero" il corpo. D'altronde anche la sua "Meditazione Dinamica" era basato su un principio simile.
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#3   29 Febbraio 2008 - 22:14
 
Notizie molto interessanti
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#4   02 Marzo 2008 - 11:22
 
Mozart è un grande! La musica era tutta la sua vita e lo trasmetteva. E' incredibile come sia riuscito a trasmettre intatte le sue emozioni a parecchie generazioni...
:)))
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#5   11 Marzo 2008 - 16:41
 
ho ancora i postumi dell hard rock.
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#6   12 Marzo 2008 - 07:29
 
mmm sull' hard rock bisognerebbe aprire un'altro discorso...tutto quello che sollecita il sistema centrale nervoso in maniera eccessiva non mi convince anzi...
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